ILREPERTORIODI OSTAD ELAHI

Le registrazioni di Ostad Elahi, che ammontano a circa 40 ore, non sono che una piccola rappresentazione del vasto repertorio da lui elaborato nel corso di tutta una vita.

Notazione musicale manoscritta dal repertorio per tanbur di Ostad Elahi
Primo piano di un tanbur, tradizionale liuto persiano dal manico lungo
Notazione musicale con i disegni melodici delle composizioni per tanbur

Le registrazioni di cui disponiamo contengono oltre 100 tipi di brani musicali, senza scomporre ciascuno di questi lunghi brani nelle parti più piccole che lo compongono. Queste registrazioni sono organizzate in maqâm (modelli melodici) e dastgâh (sistemi o suite che collegano successioni di maqâm, tipi melodici o melodie che presentano affinità formali). Oltre ai brani in forma di maqâm, vi sono anche arie di danza e un centinaio di melodie e ritornelli (inni sacri; sarband o zekr), in genere piuttosto brevi e non suscettibili di variazioni. Questi due tipi di brani sono integrati nelle suite più ampie, ossia nei dastgâh.

Questo repertorio non è che una classificazione a posteriori, il cui scopo è fornire punti di riferimento all’ascoltatore e agevolare l’accesso a questa musica singolare. Due brani musicali che portano lo stesso titolo possono assumere forme e significati diversi a seconda della scena spirituale e dell’occasione che li ha ispirati. Si potrebbe dire che il repertorio di Ostad serve soltanto da base alle sue improvvisazioni illimitate.

Questa sezione offre agli utenti un quadro d’insieme chiaro ed estratti audio tratti dalle registrazioni di Ostad Elahi pubblicate finora, suddivisi in suite, arie mistiche, danze e inni. Alcuni brani compaiono in più tracce e in più album ma, data la natura fortemente improvvisativa della musica di Ostad, la loro esecuzione è ogni volta diversa. Tutti gli inni (zekr) e le relative traduzioni sono elencati in ordine alfabetico e rimandano agli altri album che presentano improvvisazioni sulle stesse melodie. Gli utenti possono così familiarizzare con il repertorio di Ostad in modo semplificato e sistematico, per sperimentare direttamente il virtuosismo tecnico e il profondo impatto della sua musica.

Sebbene quasi la metà delle 40 ore di musica registrata sia di qualità così scadente da risultare praticamente inutilizzabile, ciò che resta è comunque sufficiente per apprezzare l’unicità dell’opera musicale di Ostad e per farsi un’idea di quanto fu discretamente compiuto nel corso di tutta una vita. Quest’opera testimonia la nascita di una vera e propria rivoluzione musicale: la trasformazione del repertorio del tanbur in un’arte colta. Le innovazioni di Ostad hanno letteralmente trasfigurato le tradizioni musicali in cui esso affonda le proprie radici, dando vita a sonorità inaudite che derivano unicamente dal genio originale e metodico del loro creatore.

La musica di Ostad Elahi possiede una struttura singolare che non si adatta agli schemi di quanto viene insegnato nelle accademie musicali. Questa musica non si lascia collocare in nessuna delle categorie consuete: è al tempo stesso tradizionale e profondamente innovativa; è interamente spirituale, eppure non può essere descritta unicamente come profana, poiché comprende elementi non sacri; ed è mistica, pur non essendo vincolata ad alcun rituale specifico, poiché Ostad suonava generalmente solo per sé o in piccole riunioni di parenti e amici intimi.

L’arte musicale di Ostad sopravvive nella persona del Dr. Shâhrokh Elahi, il suo figlio minore e gran maestro del tanbur, che ha avuto un ruolo determinante nella classificazione sistematica e nella pubblicazione della musica di Ostad. Recenti innovazioni tecnologiche hanno permesso di restaurare molte delle registrazioni di Ostad, consentendo a un pubblico sempre più vasto di accedere alle molteplici sfaccettature della sua singolare arte del tanbur e di scoprirle.

La mostra «Il liuto sacro al Metropolitan Museum of Art», con il tanbur di Ostad Elahi