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The Paths of Divine Love (I sentieri dell’amore divino)

Canti

Ostad Elahi considerava tutti i messaggeri divini come anelli di un’unica catena originata da Dio. Spesso invocava i loro nomi nelle sue preghiere e rendeva loro omaggio in alcuni brani vocali o strumentali. Aveva una particolare affinità con Gesù e Dâwud per la loro gentilezza e misericordia. Qui canta le loro lodi sotto forma di poesie. Due di esse, la prima e l’ultima, sono state scritte da suo padre, Hâdj Nemat.

Ostad Elahi suonava spesso il tanbur nell’intimità della cerchia familiare, e i presenti riprendevano in risposta i ritornelli ricorrenti delle melodie.

a. Wa Nokht-e Kalâm Didedâre Shun

Wa nokht-e kalâm didedâre shun
Yârân shokor Mowlâmân hât
Beshnâsân Mowlâm âmâ dunâdun
Yârân shokor Mowlâmân hât

Come preannunciato dalle profezie,
il nostro Signore è giunto
O amici, lodiamoLo!
Riconoscete il Signore nella Sua Manifestazione
O amici, lodiamoLo!

b. Zât-e Yâr Dâwed Hâzeran va Jam

Zât-e yâr Dâwed hâzeran va jam
Khosh va hâl kasi didanash va tcham

L’essenza di Dâwud è presente nell’assemblea
quanto è fortunato colui che la contempla con i propri occhi

c. Dam Dam-e Isâ Ruhollâh Nâman

Dam dam-e Isâ Ruhollâh nâman
Avval Jebrâ’il âkher Benyâman
Benyâm parwâna khâwandkâr sham’an
Sham showq-e jamâl Mowlây Mojreman

Il respiro è il respiro di Gesù, il cui nome è Spirito di Dio
Dapprima Gabriele e alla fine Benyâmin
Benyâmin è la farfalla e Dio la candela
La candela riflette la splendente bellezza del Signore di Mojrem1


1 «Mojrem» era uno degli pseudonimi di Hâdj Nemat.

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The Paths of Divine Love (I sentieri dell’amore divino)

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