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The Eternal and the Ephemeral (L’eterno e l’effimero)

Suite di zekr

I tre zekr1 di questa suite sono indirizzati a Soltân;2 il primo e il terzo sono stati composti da Ostad, mentre il secondo è stato composto da suo padre Hâdj Nemat.3

Il primo zekr è caratterizzato da un accordo ricorrente che conclude ogni frase del canto. Un ascoltatore attento sentirà una serie di movimenti ritmici improvvisati, che creano l’impressione di strumenti multipli suonati allo stesso tempo.

Soltân Sahâki Ali giân
Shây taniâ tâki Ali giân

O Ali, mio Beneamato, tu sei Soltân Sahâk, il Signore
O Ali, mio Beneamato, tu sei il Re unico e senza eguali

Il secondo e il terzo zekr sono molto vicini dal punto di vista melodico e sono particolarmente ritmati. Dietro il semplice canto si nasconde una melodia molto densa con una moltitudine di sottili variazioni e ornamentazioni.

Soltân-e mardân yâ Ali
Shafây kol dardân yâ Ali

Tu sei il Sovrano di tutti gli esseri, o Ali
Tu sei il rimedio a ogni male, o Ali

Soltân sar jam Hû Hû
Zât-esh va jam Hû Hû

Soltân presiede l’assemblea spirituale, Hû Hû
La Sua Essenza è presente in questa assemblea, Hû Hû

Come spesso accade, questa serie di zekr si conclude con «Hû avval-o âkherem Yâr» (Lui! [Tu] sei il mio inizio e la mia fine).


1 Uno zekr è un inno sacro in cui i partecipanti ripetono in coro i ritornelli.2 Soltân Sahâk (o Eshâq) fu una grande teofania del XIV secolo ed è considerato il fondatore dell’ordine Ahl-e Haqq, la tradizione mistica in cui Ostad Elahi è cresciuto. Rivolgersi a Soltân è anche un modo di invocare la Divinità, come lo è invocare Hû, che rimanda sia al pronome personale «Lui» sia al «Soffio».3 Scrittore e poeta mistico in lingua curda e persiana, Hâdj Nemat è considerato un grande santo della tradizione Ahl-e Haqq.

Suite di zekr

The Eternal and the Ephemeral (L’eterno e l’effimero)

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