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Resilience (Resilienza)

Khân Amiri nella Suite Jelo Shâhi

Qui predomina la gioia: le melodie festose e gioiose trasportano l’ascoltatore in un altro regno. Insieme al basso continuo, Ostad fa danzare questa melodia, con alcune variazioni armoniche, come se giocasse con la voce dei bambini che si sente in sottofondo. Il ritmo sviluppato rafforza l’invito alla danza.

Quando inizia il canto, la voce morbida e fluida si fonde con le melodie e i ritmi suonati sul tanbur. Il canto è rivolto al «Papû Soleymâni», un uccello mitico che assomiglia all’upupa. Ogni strofa è ripetuta due volte.

Papû soleymâna danûk zarrina
O Papû Soleymâni dal becco giallo

Bâlakat vâka bechû va mûyna
Spiega le tue ali e viaggia laggiù

Bechû va awrâmân
Vai ad Awrâmân (il sito della tomba di Soltân)

Soltân giân bûyna
E rendi visita al nostro amato Soltân Sahâk

Khavar-e bâra
Riportaci qualche notizia

Vao sarzamina
Da quel paese laggiù.

Khân Amiri nella Suite Jelo Shâhi

Resilience (Resilienza)

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