background pattern
Presence (Presenza)

Yâ Soltân, Âmân Âgerem Dây

Questo zekr è stato probabilmente composto da Ostad negli anni ’30, prima di un pellegrinaggio alla tomba di Soltân Sahâk.1 Questa registrazione improvvisata è stata fatta al momento di rompere un digiuno di quaranta giorni (infatti, manca l’inizio dello zekr). Ostad aveva chiesto tutti i suoi tanbur, ne ha scelto uno specifico e ha suonato diversi zekr, di cui questo è uno.

Il coro è composto principalmente da donne e bambini della sua famiglia. C’è un’intensità palpabile e l’assemblea mostra una grande concentrazione, anche se l’intonazione è traballante. Quando una voce canta spontaneamente in terze, si ha un effetto di «despazializzazione», raro in questo contesto armonico. Ma ancora più sorprendente è il momento in cui il coro risponde e si sente distintamente un altro suono di tanbur, una nota bassa e molto ritmata, anche se non c’era nessun altro a suonare il tanbur nella stanza.

Yâ Soltân, âmân âgerem dây / Dasht-e awrâmân wâvarem dây

O Soltân, pietà, mi hai infiammato
Hai disteso ai miei piedi la pianura di Awrâmân

Il significato di queste parole è un po’ misterioso; sembrano riferirsi a un evento spirituale personale. Alla fine di questo brano, che ha commosso profondamente i partecipanti, si sente Ostad rivolgersi alla sua famiglia, a testimonianza dello stato spirituale che permeava le sessioni musicali da lui guidate: «Quando una famiglia è unita nel cuore, può fare qualsiasi cosa… Se avessimo passato dieci anni a suonare gli zekr e a pregare, forse non avremmo avuto un effetto così grande come questa unità di cuore in cui ci siamo riuniti come una famiglia per avvicinarci a Dio in un’unica fervente dimostrazione di amore. Spero che Dio Onnipossente ci conceda sempre la felicità di una tale fede e ci guardi sempre con il Suo sguardo benevolo e la Sua luce, mentre ci uniamo nel rivolgerci a Lui con fede e cuore sinceri per condurre una vita che sia in accordo con la Sua soddisfazione. Hû yâ Ali; che Dio ci conceda sempre le Sue benedizioni. Questa è stata davvero una grande gioia per me».


1 Soltân Sahâk, fondatore dell’ordine mistico degli Ahl-e Haqq, visse nel XIV secolo.

Yâ Soltân, Âmân Âgerem Dây

Presence (Presenza)

00:00