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Mystical Orison (Orazione mistica)

Bâbâ Sarhangi

Intitolato così in onore di un santo vissuto prima di Shâh Khoshin, gli intervalli maggiori di questo brano gli conferiscono un tono chiaro e gentile, che produce una certa calma dopo le espressioni struggenti del brano precedente. È interessante notare che a metà di questo brano Ostad accorda il suo tanbur senza interrompere la sua esecuzione. La sua voce invoca prima la presenza del Beneamato, «Shâdi kan ey shâdi» («Gioisci! O anima, rallegrati [poiché Egli è qui!]») prima di ammonire coloro che lo negano: «Fekr-e aw ruw kan, niyan jây hâshâ. Tchâwy emrû nawinû, key mawinû fardâ» («Pensa al giorno in cui non potrai più negare, perché come potrà vedere domani l’occhio che oggi non vede?»).

Bâbâ Sarhangi

Mystical Orison (Orazione mistica)

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