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My Beginning and My End (Il mio inizio e la mia fine)

Variazioni sulla melodia Yâ Soltân Âmân Âgerem Dây

«Yâ Soltân Âmân» è uno zekr composto da Ostad in gioventù, probabilmente negli anni ’30, durante uno dei suoi viaggi al santuario di Soltân. Questa versione è eseguita su un târ (un liuto a manico lungo della tradizione persiana colta) ed è accompagnata da un daf (un tamburo a cornice percosso con la mano).

Il testo originale di questo zekr è:

Yâ Soltân âmân âgerem dây
Dasht-e awrâmân wâvarem dây

O Soltân, pietà, mi hai infiammato
Hai disteso ai miei piedi la pianura di Awrâmân1.

In questa registrazione, tuttavia, Ostad non canta queste parole, ma introduce sottili variazioni che invocano il Divino («Yâ Ali Jân», «Haqq Ali Jân», «Mowlâm Ali», «Yâ Ali Âmân»). Il brano ci permette di apprezzare la potenza della mano destra di Ostad, che non viene mai messa in ombra dalla percussione del daf e dal battito collettivo delle mani.

Anche se suonato con varianti, il motivo principale ha la specificità di terminare sempre su un accordo controcorrente che coincide con l’ultimo colpo del daf, imprimendo ogni volta un impulso ritmico e un’energia che ravviva la dinamica del brano. Predomina un sentimento di festa e di gioia, poiché la melodia è leggera e il ritmo vivace.


1 Awrâmân è una regione del Kurdistan che riveste un ruolo simbolico nella tradizione degli Ahl-e Haqq.

Variazioni sulla melodia Yâ Soltân Âmân Âgerem Dây

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