background pattern
My Beginning and My End (Il mio inizio e la mia fine)

Haqq Haqq-e Hû Hû

Registrata nell’intimità della sua cerchia familiare con un’attrezzatura degli anni ’60, questa melodia è trasmessa attraverso uno stile essenziale sul tanbur. Fin dall’inizio, il canto è piuttosto intimo e acuto, e si sviluppa con sottili variazioni simili a cantillazioni. La voce e lo strumento sono in completa unità.

Durante il canto principale, l’accompagnamento del tanbur si basa su un ritmo lento e sobrio, mentre si riempie di ornamentazioni quando l’assemblea risponde. I primi versi di questo zekr1:

Haqq Haqq-e hû hû / Ey âqây jâfem
Ghonaray sar tâfem / Yâr bi gazâfem

sono un’invocazione a Soltân,2 che in questo contesto rappresenta l’essenza divina; «Haqq» e «Hû» sono nomi divini che si riferiscono alla Verità, a Dio e all’Uno.

«Ghonaray» (il fiume) «sar tâfem» (la schiuma sulla cresta dell’onda) rappresenta sia la turbolenza delle correnti impetuose del fiume sia i lampi di luce che emergono dalle acque vorticose, mentre «yâr bi gazâfem» significa il mio Beneamato (Yâr), Soltân, che è privo di menzogna. Questi versi si possono dunque tradurre così:

Il mondo, come un fiume, è tutto bagliori e tumulto
Ma Tu, mio Beneamato, sei privo di ostentazione, pura Verità


1 Zekr significa letteralmente ricordo di Dio. Questi zekr sono preghiere recitate o cantate ad alta voce, con la ripetizione dei nomi e degli attributi divini.2 Soltân Sahâk (o Eshâq), grande figura teofanica del XIV secolo, è considerato il fondatore dell’ordine mistico degli Ahl-e Haqq.

Haqq Haqq-e Hû Hû

My Beginning and My End (Il mio inizio e la mia fine)

00:00