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Dialogue With The Beloved (Dialogo con il Beneamato)

Suite Shâh Hoseyni (prima parte)

a. Shâh Hoseyni (melodia di Shâh Hoseyn)
L’origine di questa melodia è sconosciuta. Le prime note suonano un richiamo, con un contrappunto nel registro basso. A volte l’Ostad indugia su una o due note, o mantiene il ritmo in modo più insistente, come se volesse dare peso a una richiesta. Poi nasce un’armonia molto particolare e si stabilisce il legame: si vaga in meravigliosi paesaggi musicali in un registro più acuto. Dopo il ritorno al tema iniziale, un passaggio polifonico più gioioso viene reso in una tonalità più bassa.

b. Bâlâ Dastân (registro grave del manico del tanbur)
Il nome di questo brano tradizionale fa pensare che sia suonato in una tonalità bassa, ma Ostad Elahi lo sviluppa utilizzando l’intero registro del tanbur.

c. Zir-e Dastân (registro più acuto del manico del tanbur)
Questo brano propone un libero gioco di domande e risposte tra il registro acuto (zir) e quello grave (bâlâ), corrispondenti rispettivamente agli ultimi sette tasti e ai primi sette tasti. Il modo è gioioso, simile al modo maggiore; alcuni passaggi danno l’impressione che due tanbur stiano suonando contemporaneamente.

d. Do Bâlâ
Bâlâ si riferisce a un particolare segmento della scala. Alcuni ritengono che sia anche la melodia di una danza in cui si stendono le braccia come due (do) ali (bâl).

e. Karim Khâni (melodia di Karim Khân)
L’entusiasmo è sostenuto fino a quando un cambio di ritmo genera un graduale placarsi.

f. Chûpâni (melodia del pastore)
L’atmosfera è ora più serena, la melodia è scandita sullo strumento. Ci sono solo alcuni ricordi dell’esaltazione precedente, come un mormorio interiore.

g. Bâria Bâria (Corte Reale)
Il titolo di questo brano fa riferimento alla Corte del Signore, la Soglia divina. Questa melodia era un canto prima di essere trasposta in forma strumentale. Il titolo rimanda anche a un capitolo delle scritture sacre curde (XV secolo, tradizione Ahl-e Haqq) nel quale si narra che uno dei sette compagni di Soltân Sahâk scoprì la propria essenza divina e ricordò tutte le sue manifestazioni successive nel corso della storia sacra. Il tema cromatico è al tempo stesso insolito e affascinante. Gli intervalli creati con la voce grave, uniti al ritmo, conferiscono alla composizione un’atmosfera di solenne maestosità.

Suite Shâh Hoseyni (prima parte)

Dialogue With The Beloved (Dialogo con il Beneamato)

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