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Celestial Dances (Danze celesti)

Suite Tchapi II

Nel repertorio di Ostad Elahi, la suite Tchapi viene spesso suonata, in forma sviluppata o come riferimento passeggero all’interno di un’altra suite. Come ogni altro brano, non viene mai suonata nello stesso modo. Il tanbur a cinque corde produce una moltitudine di toni diversi: a volte secchi e metallici, a volte morbidi e vellutati; a volte rotondi e pieni e altre volte scattanti come delle percussioni. Qui vengono sfruttate tutte le possibilità tecniche dello strumento. Il «bordone», spesso suonato con due note, mantiene un ritmo costante. Nel registro medio, il maestro combina accordi in un modo che sarebbe improbabile trovare in qualsiasi struttura occidentale ma anche orientale. Ostad produce toni e armonie sconosciute con uno strumento totalmente nuovo, creato da lui. Ed è l’unico a conoscerne i segreti. A proposito di questo brano, Ostad ha detto che «tutto ciò che esiste ha un effetto che non svanisce mai».

Suite Tchapi II

Celestial Dances (Danze celesti)

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